Virtus Terronia: il libro che racconta il calcio con l’anima
Ci sono storie che meritano di essere raccontate. Storie che non inseguono classifiche né copertine patinate, ma che affondano le radici nella vita vera, nella passione quotidiana, nella forza di una comunità che si stringe attorno a un pallone. “Un racconto di pallone, meridione e passione” è una di queste.
Come redazione, abbiamo creduto fin dal primo momento in questo progetto. Non soltanto perché parla di calcio, ma perché parla del calcio che ci appartiene, quello che nasce tra i campi polverosi di provincia, che vive nelle voci degli spalti, che resiste lontano dal clamore del business. Un calcio che continua a far battere i cuori, a unire generazioni, a scrivere ricordi indelebili.
Gli autori, Michelangelo Monachello e Agostino Lupo, rappresentano ciò che di più autentico c’è nelle nuove generazioni di giornalisti: entusiasmo, coraggio e amore per le storie vere. Michelangelo, 25 anni, con un percorso già intenso come ex arbitro e addetto stampa, è abituato a vivere il calcio da dentro. Agostino, 21 anni, coltiva la scrittura sin da bambino e ha trasformato il sogno di un libro in realtà. Insieme hanno dato vita a un’opera che non è soltanto sportiva, ma anche sociale, culturale e identitaria.
Abbiamo scelto di accompagnare la realizzazione di questo libro perché siamo convinti che il giornalismo non debba soltanto raccontare l’attualità, ma anche custodire la memoria, dare spazio alle radici, restituire dignità a ciò che il tempo rischia di cancellare. Un racconto di pallone, meridione e passione è tutto questo: una testimonianza di appartenenza, un affresco di valori, un inno al calcio popolare.
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Invitiamo i nostri lettori a lasciarsi trasportare da queste pagine. Perché questo non è soltanto un libro sul calcio: è un libro che parla di noi, della nostra terra, della nostra gente. È il racconto di un calcio che non smette di emozionare e che continueremo a difendere, sempre.




