Dalla sala stampa dello stadio Angelo Massimino: la presentazione di Vallocchia, Cavuoti e Torrasi. Il buongiorno dei calciatori e la conferenza stampa.
Vallocchia: «I cavalli si vedono alla fine; dopo il 4-0 si respira un’aria diversa. I compagni comincio a conoscerli un po’ tutti. Sono stato accolto benissimo, il gruppo è forte e si porta dietro le basi dello scorso anno: è un sistema collaudato da tempo, quindi partiamo in vantaggio. Ero svincolato a causa del fallimento della Ternana, una brutta pagina, ma voltiamo pagina: le dinamiche di mercato non dipendono da me, ma io avevo già espresso la volontà di venire a Catania. Volevo arrivare un po’ prima, ma bisogna accettare quello che viene.
Nasco come mezzala, ma posso giocare anche in un centrocampo a due: copro tutti i ruoli del reparto. Sono un giocatore generoso, do una mano nelle preventive e cerco il tiro da fuori; pian piano imparerete a conoscermi. Mi sentivo spesso con gli ex compagni della Ternana, che spingevano per farmi venire qui; in particolare ha pressato Sasà Aloi, con cui ho un ottimo rapporto. Sono contento di ritrovarli: sono ragazzi spettacolari e giocatori top.
Sono i primi giorni caldi e il mister ribadisce i suoi concetti: non dobbiamo farci condizionare dai risultati, né in positivo né in negativo. Siamo contenti del mister e penso che il suo lavoro darà i frutti nel più breve tempo possibile: prima assimiliamo i suoi concetti, prima potremo gioire. Non ho ancora i 90 minuti nelle gambe, ma mi metto a disposizione: mi sono allenato con una squadra della mia città e siamo sulla buona strada.»
Cavuoti: «Sono contento sia a livello personale che di squadra. Devo ancora migliorare la condizione fisica: partire subito titolare non è stato facile, ma sono felice. Pisacane mi ha fatto esordire in Serie A e gli sarò sempre grato. Lo stadio mi ha impressionato, c’è un tifo pazzesco. Penso sia importante fare gol, ma conta molto anche la fase difensiva: l’importante è la squadra e, se posso dare una mano, va bene così.
Il mister ha molte opzioni e, quando verrò chiamato in causa, darò il massimo. Mi sacrifico molto per i compagni e sulla carta abbiamo una rosa importante. Prima di decidere il mio futuro dovrò disputare una grande stagione, poi il direttore valuterà. Ho deciso di venire qui proprio perché, rispetto al rimanere a Cagliari, a Catania posso trovare più spazio.»
Torrasi: «Sono contento di aver messo benzina nelle gambe. La qualità e l’ampiezza della rosa sono indiscusse, così come la nostra voglia e determinazione. Posso giocare sia in un centrocampo a 3 che a 2, visto che nelle giovanili ho ricoperto più ruoli. Ci siamo messi tutti a disposizione e dobbiamo farci trovare pronti in base alle richieste dell’allenatore.
Quando arriva una vittoria siamo tutti più felici. Dobbiamo continuare a lavorare sui nostri punti di forza; lo stadio ci spinge molto quando attacchiamo e ne siamo entusiasti. Ripeto, leggendo i nomi in rosa, la squadra è di altissimo valore, ma la Serie C sarà tostissima: dovremo “sporcarci” in ogni partita. Arrivo da un altro ambiente caldo e sono stati mesi bellissimi, quindi non ci ho pensato due volte a venire qui: è una grande piazza con una rosa di qualità. L’obiettivo è vincere, portando pulizia di palla e intelligenza tattica in mezzo al campo.»




