Il Montelepre, squadra che gioca nel girone A di Eccellenza, in mattinata ha esonerato mister Giuseppe Guida e il direttore sportivo Piero Gatto. La squadra giallo-rossa non stava andando così male in campionato: in 6 giornate, sono arrivati 6 punti, con il bilancio di 1 vittoria, l’unica contro il Cus Palermo, 3 pareggi contro San Giorgio Piana, Kamarat e Folgore Castelvetrano e 2 sconfitte contro Castellammare e Unitas Sciacca, entrambe nelle parti alte della classifica. Un bilancio più che modesto per una squadra neopromossa che ha anche iniziato la sua preparazione al campionato con 10 giorni di ritardo rispetto alle altre consorelle. Attraverso un’intervista, abbiamo sentito il rammarico di mister Guida per il triste epilogo della sua esperienza con la squadra palermitana, portata a certi livelli anche grazie al suo lavoro e alla lungimiranza del direttore sportivo Gatto.
Mister, il tuo esonero ha lasciato molti senza parole. Come pensi possa essere avvenuta tale decisione?
“Non ho parole, ritengo sia solo una ripicca nei confronti miei e di Piero Gatto, perché era difficile accettare che a Montelepre si parlasse solo di noi.”
Il Montelepre ha avuto un inizio di stagione piuttosto modesto, affrontando diverse squadre di alta classifica. Nelle uniche sconfitte del vostro percorso, avete comunque lottato. Cosa pensi si poteva fare di più?
“Abbiamo dovuto fare la squadra 2 volte, perché non sapevamo se eravamo ripescati, abbiamo lavorato duro per mettere su un organico di tutto rispetto, creato uno staff invidiato da tutti, iniziato con 10 giorni di ritardo, ma nel calcio si fa presto a dimenticare”
Cosa lasci a Montelepre in questo anno e mezzo?
“Io lascio l’eccellenza, il mio tempo, le mie conoscenze, la mia vita, ma soprattutto tanti amici ai quali posso solo dire grazie per tutto quello che mi hanno donato.”




