Abbiamo intervistato in esclusiva per tuttomercato24.com le dichiarazioni di Martina Marchesin riguardo alla sua esperienza al Workshop di Sportitalia.
Il workshop di Sportitalia penso sia il coronamento di un sogno che ho da quando son piccina, ossia quello del giornalismo e della comunicazione in generale. È un’esperienza estremamente formativa e di crescita dove in pochi giorni si riesce a vivere veramente tante emozioni e tante esperienze che poi ti porti per tutta la vita.
L’esperienza e il momento che mi hanno lasciato di più sono stati, durante il workshop, le lezioni di Giada Giacalone: una fuoriclasse incredibile, una grandissima professionista che con i suoi modi a volte è anche molto diretta, però ci ha messo di fronte a quelle che erano le nostre difficoltà e ha fatto in modo che noi riuscissimo ad avere consapevolezza di ciò per poterci lavorare e per poter migliorare. Penso sia stata una delle lezioni più importanti.
Esterne al workshop, ma che nascono proprio lì dentro, sono i rapporti umani che si sono instaurati con il gruppo, dall’aperitivo al pranzo insieme, al chiacchierare durante le fasce di pubblicità: è veramente una bella realtà.
Dal punto di vista personale credo di aver imparato che questa è sicuramente una strada che voglio percorrere e che continuerò a fare. Dal punto di vista professionale invece ho imparato tante piccole chicche per quanto riguarda il lavoro, il saper comunicare in modo efficace soprattutto come conduttrice e durante, ad esempio, i TG. Confrontarmi con gli altri partecipanti e professionisti è stato stimolante, proprio perché ti mette alla prova e hai modo di avere consigli da chi è più bravo di te, oltre che di vedere le cose in modo diverso. Questo è molto importante: dopo questa esperienza il mondo del giornalismo e della televisione sportiva continuerà ad essere una strada che vorrò percorrere, magari non necessariamente nel mondo dello sport.
Lo faccio già in una TV locale e non mollerò adesso, anzi continuerò imperterrita per questa strada che, per quanto sia movimentata e difficile – fatta di insidie, invidie, gelosie e tanta competitività –, penso che nel momento in cui tu sei sul palco, ti dimentichi delle telecamere e di chi ti sta guardando. Lo fai perché ci metti cuore e passione, e non puoi che comunicare autenticità; e penso che in un mondo di finzione come quello di oggi sia fondamentale.




