Abbiamo intervistato in esclusiva per tuttomercato24.com il difensore Lorenzo Mirabelli del Kamarat
Dopo le difficoltà fisiche dello scorso anno, l’obiettivo è quello di dare ogni giorno, in ogni allenamento e in ogni partita, sempre il massimo, per cercare di fornire buone prestazioni e alimentarmi di sensazioni positive. Tutto questo per costruire e ricostruire quella mentalità che mi ha accompagnato per tutta la mia carriera, con la voglia, sempre e comunque, di incidere ed essere determinante.
Premesso che per me è la prima volta che gioco in Eccellenza qui in Sicilia, e che quindi inizialmente ho incontrato qualche difficoltà nel non conoscere gli avversari e le loro caratteristiche fisiche e tecniche, sono riuscito fin da subito a calarmi nella categoria.
È un campionato molto difficile: ci sono 5/6 squadre di assoluto valore e anche tutte le altre sono complicate da affrontare se non prese con la giusta determinazione e concentrazione. Ogni partita nasconde delle insidie e l’insieme di fattori ambientali e tecnici rende il campionato molto competitivo, dove non c’è e non c’è mai stato nulla di scontato.
Il valore del Catania non lo scopro di certo io. Sta facendo un campionato strepitoso e, per quanto dimostrato finora, merita il salto di categoria. Del resto, quando hai una rosa del genere e uno staff tecnico di primissimo livello, non c’è da stupirsi per i risultati che stanno ottenendo e per ciò che stanno costruendo partita dopo partita.
Il Siracusa, partito sicuramente non benissimo, con grande determinazione e capacità si sta risollevando, dimostrando che, nonostante le tante difficoltà, è pienamente in corsa, con merito, per la salvezza.
Il Trapani, purtroppo, nonostante una rosa importante sia a inizio campionato sia dopo il mercato di gennaio, resta vittima di una situazione societaria e ambientale non semplicissima. In ogni categoria, la troppa confusione inevitabilmente lascia strascichi in termini di risultati, ma nulla è ancora compromesso e, come sempre, sarà il campo ad avere l’ultima parola.
A Cammarata mi sono trovato benissimo fin da subito. Ho trovato un gruppo di persone straordinarie che fanno del Kamarat non una semplice squadra di calcio, ma una vera e propria famiglia.
È un ambiente che vive di entusiasmo, di voglia di lasciare un segno e di far sapere a tutta la Sicilia, e non solo, che il Kamarat c’è e vuole esserci.
La gente di Cammarata segue la squadra in casa e in trasferta con grande passione e non ci ha mai fatto mancare affetto e sostegno, soprattutto nei momenti più difficili, che insieme abbiamo superato. Resta la scelta migliore che potessi fare a giugno.
I ringraziamenti più sentiti vanno alla mia famiglia, ai miei affetti più cari e ai miei amici, che purtroppo riesco a vedere poche volte l’anno ma che, nonostante la lontananza, non mi fanno mai mancare il loro sostegno, il loro affetto e il loro amore.
Un ringraziamento speciale va ovviamente alla mia attuale compagna, che fin da subito ha appoggiato e sostenuto ogni mia scelta, seguendomi ogni domenica: pronta a raccogliere i pezzi quando le cose non vanno bene ed essere entusiasta e felice quando vanno bene. Senza dubbio la mia prima tifosa e sostenitrice. Del resto, se sono qui a Cammarata, è anche e soprattutto merito suo.





