Abbiamo intervistato in esclusiva per tuttomercato24.com l’ex direttore sportivo dell’Acr Messina Giovanni Martello.
È stata un’esperienza breve ma intensa ed entusiasmante. Riuscire là dove tutti pensavano fosse impossibile è per me motivo di grande soddisfazione.Non sono abituato a incensarmi o ad autoelogiarmi, ma i numeri sono inconfutabili: 27 punti e miglior difesa del campionato, risultati che non sono facili per nessuno.Abbiamo costruito una squadra completa in tutti i reparti, compresi gli under, che il 30 agosto è davvero difficile individuare. Anche nel reparto offensivo, numericamente il meno folto, se non fosse andato via Reis avremmo aggiunto una pedina importante. Voglio sottolineare a gran voce un aspetto fondamentale: una rosa economicamente sostenibile, senza spese folli.Come sempre, quando lavori con un tecnico che si fida, con cui c’è sintonia e che conosce il mio modo di vedere la vita e il calcio, tutto diventa più semplice. Infatti ogni singola scelta è stata condivisa.Questa splendida rincorsa, della quale tutta Italia parla, è stata possibile soprattutto grazie a un allenatore sprecato per questa categoria, che ritengo abbia raccolto molto meno di quanto seminato, a uno staff tecnico altamente qualificato e a calciatori fantastici, umanamente prima ancora che tecnicamente.Nonostante tutto, dispiace non essersi meritati fino in fondo la fiducia della proprietà, ma capisco le dinamiche del calcio e, in punta di piedi come sono arrivato, ho tolto il disturbo, così come ho sempre fatto nella mia carriera: senza astio e senza polemiche.Sono arrivato tra lo scetticismo generale e me ne sono andato con tanti, anzi moltissimi, amici a Messina.Sono certo che il Messina si salverà e renderà questo gruppo l’orgoglio di una tifoseria ineguagliabile.




