Abbiamo intervistato in esclusiva per tuttomercato24.com le dichiarazioni di Giovanni La Cognata.
Questo inizio di stagione è stato un vero incubo. Quando fai una scelta che alla fine si rivela sbagliata, rischi di perdere tutto l’amore e la voglia che hai per questo sport. È stato come un tumore incurabile, ma fortunatamente sono una persona che non si abbatte mai e trova sempre la forza per ripartire.Per fortuna è arrivata la chiamata del direttore sportivo del Casteltermini che, oltre a essere un amico, ha intrapreso questa nuova avventura dando una grande mano alla squadra.Devo dire che ho ritrovato l’entusiasmo di una volta e sapevo che venendo qui avrei fatto la scelta giusta.
I miei nuovi compagni sono eccezionali, dal più grande al più piccolo. Con molti mi ritrovo nuovamente insieme, con altri ho appena iniziato a conoscermi. Un grande elogio va fatto alla società, che è stata bravissima a creare un gruppo di ragazzi seri che, durante gli allenamenti, fanno di tutto per migliorare i propri aspetti. È davvero bello vederli lavorare così.Vedo un girone molto combattuto. Da quest’anno sono cambiate le regole dei playoff e quindi molte squadre si sono attrezzate bene pur di arrivare tra le prime cinque. Domenica abbiamo fatto una grande partita contro una squadra che lotta per salvarsi, ma come si vede ogni domenica non è mai facile: nessuno vuole perdere e tutti vogliamo sempre vincere.L’obiettivo stagionale è quello di fare più punti possibili da qui fino alla fine del campionato. Siamo una buona squadra e, con l’arrivo di alcuni ragazzi e insieme al mister Matita, stiamo cercando di creare una mentalità vincente. Vedremo a fine anno.I ringraziamenti vanno a tutte quelle persone che, appena hanno saputo la notizia del mio arrivo, mi hanno fatto sentire subito il loro supporto e il loro calore. Ringrazio il presidente Sanvito, che ha permesso il mio ritorno a casa; i fratelli Ripepe, che ho avuto modo e piacere di conoscere, davvero bravissimi ragazzi; il mio caro amico Luca Lombardo, con cui ci sentiamo ogni giorno; Marco Arnone, che insieme ad altre persone si è subito mobilitato per farmi tornare a Casteltermini; e infine il nuovo direttore sportivo del Casteltermini, che è stato il primo a chiamarmi quando ha saputo che non facevo più parte della Sommatinese. È stata la prima chiamata che ho ricevuto.




