Abbiamo intervistato in esclusiva per tuttomercato24.com le dichiarazioni del direttore generale della Nissa Giovanni Castronovo
Visti i cospicui investimenti effettuati dal nostro patron Luca Giovannone e la composizione della rosa, altamente competitiva e magistralmente allestita dal direttore sportivo Ernesto Russello, l’obiettivo dichiarato era quello di lottare fino alla fine per ottenere la promozione in Lega Pro, traguardo che sarebbe storico per Caltanissetta, assente dal calcio professionistico dal lontano 1987. Tutto sommato sono soddisfatto del percorso intrapreso dalla squadra, anche se, con tutta onestà, mi sarei aspettato qualche punto in più e magari una posizione di vertice in classifica. Tuttavia manca ancora l’ultima gara del girone di andata e resta da disputare l’intero girone di ritorno, nel quale giocheremo più partite in casa rispetto a quelle in trasferta: nulla è compromesso. Anzi, siamo pienamente in corsa, insieme ad altre quattro o cinque squadre, per la vittoria finale.
Il girone I di Serie D di quest’anno è un campionato estremamente difficile ed equilibrato verso l’alto. Non esistono partite facili o scontate: tutte le squadre sono attrezzate e competitive. Il fatto che l’ultima in classifica sia riuscita a battere la prima è la dimostrazione delle insidie e delle sorprese che questo girone riserva ogni domenica. La nostra principale difficoltà iniziale è stata quella di dover creare l’amalgama tra un gruppo di calciatori quasi totalmente nuovo, considerando che solo tre elementi sono stati riconfermati rispetto alla scorsa stagione e che molti provenivano da esperienze calcistiche differenti. Questo processo ha richiesto tempo, anche perché si è ritenuto opportuno cambiare più volte modulo di gioco per individuare l’assetto migliore, incidendo così su un avvio di stagione non brillante.
Oggi, però, soprattutto dopo l’avvento di mister Francesco Di Gaetano, la squadra ha finalmente assunto una propria identità e una fisionomia ben precisa. È per questo che guardo al futuro con grande fiducia. Se la Nissa gioca come sa e come può, è sicuramente in grado di confrontarsi alla pari con qualsiasi avversario. Dobbiamo continuare a lavorare con impegno e umiltà, concentrandoci su noi stessi e puntando a offrire prestazioni di alto livello, più che sugli altri.
Osservando i nomi che compongono l’organico, è fuori di dubbio che la Nissa sia una squadra forte e competitiva per la categoria. Proprio per questo, alla luce di un avvio di stagione stentato, caratterizzato da qualche risultato negativo di troppo e da un gioco non sempre spumeggiante, l’area tecnica ha deciso di intervenire cambiando la guida tecnica. È chiaro che mister Di Gaetano non ha la bacchetta magica e, subentrando in corsa, ha apportato soltanto piccoli correttivi rispetto al lavoro del suo predecessore, senza stravolgere nulla. Domenica saremo impegnati a Paternò in una gara molto difficile, contro un avversario in salute e desideroso di conquistare punti fondamentali per la salvezza. Successivamente arriverà la sosta natalizia e il cosiddetto richiamo di preparazione: da quel momento inizierà realmente l’era Di Gaetano, con la possibilità per lo staff tecnico di lavorare con maggiore serenità per alzare ulteriormente l’asticella fisica e tattica della squadra e affrontare al meglio il girone di ritorno.
Per il grande lavoro svolto in questi ultimi tre anni dal nostro straordinario patron Luca Giovannone, che ha investito con passione e determinazione nella compagine biancoscudata, dando vita alla “favola Nissa”, è fondamentale che tutto l’ambiente resti unito e compatto. Dobbiamo spendere ogni risorsa ed energia per provare, fino all’ultimo secondo dell’ultima giornata, a conquistare la promozione in Lega Pro. Questa favola sta raccogliendo consensi tra gli addetti ai lavori di tutta Italia, grazie al blasone della società, composta da persone serie e profondamente legate alla squadra, e al valore della città di Caltanissetta. Sarebbe il giusto coronamento di un sogno collettivo. E se è vero che le favole hanno sempre un lieto fine, allora dobbiamo crederci fino in fondo.
Colgo infine l’occasione per ringraziare sinceramente i tanti tifosi che ogni domenica affollano gli spalti dello stadio Marco Tomaselli e, in particolare, i meravigliosi ultras della Curva Nord, che ci hanno sempre sostenuto, in casa e in trasferta, rappresentando per noi il dodicesimo uomo in campo. Mi auguro che sempre più appassionati e sostenitori della Nissa scelgano di starci vicino, perché per raggiungere l’obiettivo prefissato abbiamo bisogno del loro calore e del loro affetto. La società è solida e all’avanguardia e, con la nomina ad amministratore unico di un professionista di alto livello come Antonio Marrone, affiancato dal patron Luca Giovannone, da Lorenzo Giovannone, da Savio Ferreri, dai fratelli Panepinto e dagli altri componenti della dirigenza, si è voluto dare al club una struttura più moderna ed efficiente. Tutto ciò conferma la serietà e la bontà del progetto Nissa, chiaramente proiettato verso traguardi ben più prestigiosi rispetto alla Serie D.




