In esclusiva per tuttomercato24.com le dichiarazioni di Eleonora Tacconi
La Serie A si conferma ancora una volta un campionato divertente e mai scontato. Due squadre in particolare mi stanno sorprendendo: la Roma e il Como. La squadra giallorossa ha trovato finalmente grinta e continuità grazie al lavoro di Gasperini, capace di reinventarsi anche nei momenti più complicati, come quando mancavano gli attaccanti. I lariani, dal canto loro, continuano a proporre un calcio piacevole e moderno, oltre a dimostrarsi una realtà in grado di valorizzare giovani talenti.
Di contro, alcune squadre mi hanno deluso. L’Atalanta ha faticato sotto la guida di Juric, che non è riuscito a valorizzare al meglio la rosa a disposizione; sono convinta però che con Palladino possa esserci un cambio di rotta. Anche Fiorentina e Juventus stanno pagando problematiche interne che si trascinano da troppo tempo, oltre a scelte di mercato poco riuscite.
Parlando di singoli giocatori, il nome su cui punto è quello di Nico Paz: può sembrare scontato, ma le sue qualità non sono certo una novità. Ciò che colpisce è la crescita esponenziale degli ultimi anni, nonostante la giovane età, che lo rende a mio avviso uno dei profili più forti in circolazione al momento.
Come spesso accade, anche quest’anno la differenza la farà il fattore fisico. Abbiamo già visto che il Napoli, impegnato nelle coppe, fatica a mantenere continuità di rendimento.
Per quanto riguarda la Nazionale, al momento non vedo segnali incoraggianti. Le ultime prestazioni hanno evidenziato fragilità e un senso di appartenenza alla maglia che sembra mancare. Due partite secche a marzo, senza margine d’errore, riportano quella sensazione di “ritorno al passato”, dove la paura di fallire toglie lucidità e serenità. Ovviamente spero di sbagliarmi.
Infine, due giovani su cui investire: Caprile ed Esposito. Su quest’ultimo voglio soffermarmi, perché nell’ultimo periodo è finito al centro di critiche e paragoni affrettati. Le aspettative su un talento giovane nascono sempre troppo velocemente. È ancora acerbo ed è vero che sta costruendo solo ora la propria identità, ma forse meriterebbe un po’ più di fiducia. Il paragone con Haaland è stato fatto più per screditarlo che per valutarlo realisticamente. Resto convinta che il tempo, unico giudice imparziale, saprà dare le risposte corrette.




