Le squadre Siciliane scatenate sul Mercato.
Massimo Coda e Mattia Perin non sono giocatori qualsiasi.
I Campioni ritornano a calcare i campi siciliani, vengono a giocare per “NOI”. Rendendo le nostre squadre (le uniche due rimaste) sempre di più competitive.
Palermo e Catania due modelli diversi, gestite da persone diverse ma con uno scopo: FARE CALCIO IN SICILIA.
Mattia Perin, dobbiamo scrivere qualcosa su di lui, vi serve? Il suo nome dice tutto. Un fuoriclasse nel suo ruolo.
Massimo Coda, il Virgilio Hispanico della serie B, bomber di tutti i tempi in cadetteria.
Perin vuole ottenere una promozione in Sicilia, Coda vuole stupire.
Auguriamo al Palermo di andare in A ma con la promessa che contro di noi, le perdano tutte, Scherzi e sfottò a parte, quest’anno per loro si prospetta una promozione. Quinto anno consecutivo in B, devono vincere, sono obbligati a farlo e per questo quest’anno è rimasto Inzaghi, il ciclo iniziato la scorsa stagione, dovrà andare in porto. Joel Pohjanpalo, basterebbe solo questo ma acquisti di spessore quest’estate, permettono al Palermo, di essere i più forti in B, di avere una squadra quasi pronta per una salvezza in A.
Il tifoso Rossazzurro, passa da giorni di felicità ad altri di malumore, amiamo alla follia la squadra, dimostrando anche quest’anno con 12000 abbonamenti. L’allenatore è bravo, la città è pronta cosa ci manca? La risposta manca da 12 anni.
Cicerelli-Di Gennaro- Ierardi-Quaini-Bruzzaniti-Lunetta. Fanno parte della top 30 dei migliori giocatori in circolazione per la Lega Pro, aggiungiamo pure i due nuovi acquisti: Coda e Torrasi, fuori categoria, sono un lusso, ed un altro lusso potrebbe essere Caligara, ex Sassuolo, Ascoli, Cagliari, squadre importante nel suo curriculum, scende in C per salire subito. Siciliani tutti chiamati a tifare Sicilia, amare la propria Terra, la nostra meravigliosa isola. Da qualsiasi latitudine della Sicilia ti trovi, sei a casa. Tornerà il tempo dove ci prenderemo in giro tra gli stadi d’Italia ma ricordiamoci che siamo tutti figli della Sicilia. Uniti noi, più forti sempre.
Il tema strutture in Sicilia è burocratico e “Kafkiano”, roba da perdere la testa, pochi campi, pochi centri sportivi, solo due squadre professionistiche e le altre disperse tra D e prima categoria. Situazione disastrosa. Vergognosa, pure figlia delle regole della FIGC, LegaPro, Dilettanti e tutte le altre categorie. Troppa male gestione, pochi professionisti e tanti sciacalli. Le strutture fanno crescere i giovani, quelli stessi su cui potresti fare plus valenze. Pare che Palermo potrebbe rifarsi il look al Barbera come a Catania sta per essere reso operativo il Centro Sportivo di Torre del Grifo. Qualcosa si muove, vedremo tra altri 5 anni, a che punto sarà arrivato il Calcio in Sicilia.



