Abbiamo intervistato in esclusiva per tuttomercato24.com le dichiarazioni di Cosimo Vullo ex direttore tecnico della Sancataldese.
Nella direzione tecnica le responsabilità sono molteplici. In primis, vi è quella di decidere insieme alla società il budget di spesa per la squadra e lo staff. Da lì inizia un percorso di intesa con il direttore sportivo nella scelta oculata del mister, dello staff e soprattutto dei calciatori, anche in base al modulo di gioco dell’allenatore. Come si può intuire, quindi, le responsabilità sono parecchie.
Il settore giovanile, a mio modo di vedere, dovrebbe essere il punto cardine di ogni società che si rispetti. La longevità di un progetto serio prescinde proprio da una gestione attenta e oculata del vivaio. Negli ultimi due anni, dai nostri settori giovanili sono usciti ragazzi che hanno suscitato l’interesse anche di squadre professionistiche, e questo dimostra che abbiamo lavorato molto bene.
Il calcio moderno, come ormai tutto il mondo della globalizzazione, ha ridotto i tempi e aumentato la frenesia del “fare sempre di più”. Oggi i risultati sono molto importanti, anche se penso che un progetto serio non possa prescindere esclusivamente dai risultati immediati, ma debba guardare a ciò che si può costruire per il futuro. Siamo ormai abituati a volere tutto e subito, ma nel calcio questo non sempre paga.
Le qualità di un direttore tecnico, a mio avviso, devono essere molteplici, talvolta anche apparentemente contrastanti, perché ogni situazione va gestita in maniera diversa e ogni calciatore va trattato in base alle proprie esigenze e al proprio carattere. Il giusto compromesso per essere un buon direttore tecnico è quello di essere un osservatore a 360 gradi e, soprattutto, prima di trarre conclusioni affrettate, valutare attentamente i pro e i contro che determinate scelte potrebbero comportare.




