Esempio pratico di due Società ambiziose: Monza e Como.
Il Monza che vinse la Serie C non si limitò a spendere tanto: costruì una squadra con giocatori di categoria superiore, sfruttando la rete di Adriano Galliani e investendo in modo molto mirato.
Dopo l’acquisto del club da parte di Silvio Berlusconi nel settembre 2018, il primo mercato di gennaio fu una vera rivoluzione: 16 acquisti e 14 cessioni, con l’obiettivo dichiarato di salire subito in Serie B.
Tra i principali acquisti della stagione 2018-19:
- Marco Armellino (Lecce)
- Cosimo Chiricò (Lecce)
- Andrea Brighenti (Cremonese)
- Filippo Scaglia (Cittadella)
- Ivan Marconi (Cremonese)
- Marco Fossati (Verona)
- Franco Lepore
- Armando Anastasio
- Raffaele Palladino, arrivato da svincolato a marzo.
Quella stagione, però, il Monza si fermò ai playoff.
Il mercato decisivo (estate 2019)
La promozione arrivò nel 2019-20. In quell’estate Galliani non fece un mercato “stellare” dal punto di vista economico, ma molto intelligente:
- Nicola Rigoni
- Dany Mota (prestito dalla Juventus U23)
- Mario Sampirisi
- Nicola Mosti
- Mattia Finotto
- Nicola Rauti
- conferma di Armando Anastasio
- a gennaio José Machin, Tommaso Morosini, Ettore Gliozzi e Gabriel Paletta.
L’aspetto interessante è che le spese per i cartellini furono contenute:
- circa 2,15 milioni di euro nella stagione 2018-19;
- appena 550.000 euro nella stagione 2019-20, compensati da numerosi prestiti e svincolati di qualità.
Il segreto non fu tanto “comprare tantissimo”, quanto portare in Serie C giocatori con esperienza di Serie B e Serie A, offrendo stipendi superiori alla media della categoria. Con quella rosa il Monza dominò il girone A: 16 punti di vantaggio sulla seconda prima dell’interruzione per il COVID e ottenne la promozione in Serie B.
Il Como è un altro esempio molto interessante, ma con una strategia diversa da quella del Monza.
Dopo l’acquisizione da parte del gruppo indonesiano Djarum (Sent Entertainment) nel 2019, il club iniziò a investire con continuità, senza rivoluzionare completamente la rosa in una sola sessione di mercato.
Estate 2019 (primo anno in Serie C)
Il Como costruì una squadra competitiva puntando su giocatori esperti della categoria:
- Francesco Gatto
- Davide Bertoncini
- Filippo Scaglia
- Andrea Schiavone (successivamente)
- Matteo Solini
- Lorenzo Rosseti
- Manuel Cicconi
- Giovanni Terrani
Molti arrivi erano svincolati o a costi contenuti, ma con esperienza tra Serie B e Serie C. L’obiettivo iniziale non era il “tutto e subito”, bensì creare una base solida.
Estate 2020: il salto di qualità
Per la stagione 2020-21 il Como alzò decisamente il livello.
Tra gli acquisti più importanti:
- Alberto Cerri (prestito)
- Alessandro Gabrielloni (confermato e poi decisivo)
- Moutir Chajia
- Marco Bellemo
- Luca Vignali
- Marco Curto
- Gabriele Ferrarini
- Giacomo Gatto
La società mantenne l’ossatura della stagione precedente, inserendo pochi elementi ma di livello superiore.
La filosofia del Como
A differenza del Monza, che cambiò moltissimi giocatori in poco tempo, il Como seguì una strategia diversa:
- mantenne una struttura tecnica stabile;
- investì su giocatori giovani con prospettive di crescita;
- affiancò elementi esperti di Serie C e Serie B;
- costruì un progetto pluriennale anziché puntare esclusivamente alla promozione immediata.
Il risultato fu la vittoria del Girone A della Serie C 2020-21, davanti ad Alessandria e Renate, con la promozione diretta in Serie B. Da lì il club continuò a investire fino ad arrivare, nel giro di pochi anni, alla Serie A.
Monza vs Como
| Monza | Como |
| Molti acquisti subito | Crescita graduale |
| Ingaggi molto alti per la categoria | Budget più equilibrato |
| Giocatori già pronti per la B | Mix di giovani ed esperti |
| Promozione come obiettivo immediato | Progetto costruito su più stagioni |
Entrambi hanno dimostrato che per vincere la Serie C serve una proprietà solida, ma il Monza lo ha fatto con un approccio più aggressivo, mentre il Como ha privilegiato continuità e programmazione.
Centri sportivi
Monza
Il Monza disponeva già di un centro sportivo: il Centro Sportivo Luigi Berlusconi-Monzello (all’epoca noto semplicemente come Monzello).
Quando Berlusconi e Galliani acquistarono il club nel 2018, il centro esisteva già, ma fu oggetto di importanti lavori di ammodernamento:
- ristrutturazione degli spogliatoi;
- miglioramento dei campi;
- nuove aree per staff medico e preparazione atletica;
- adeguamento agli standard di una società professionistica ambiziosa.
Avere una struttura già disponibile facilitò molto il progetto di crescita.
Como
Anche il Como aveva un centro sportivo, ma molto più modesto rispetto a quello del Monza.
La prima squadra si allenava principalmente presso il Centro Sportivo di Orsenigo.
Con l’arrivo della nuova proprietà, la società investì progressivamente nelle strutture, ma il vero salto di qualità è arrivato negli anni successivi alla promozione in Serie A, con un piano di sviluppo infrastrutturale molto più ampio.
In sintesi
Entrambe le società avevano già una base infrastrutturale quando erano in Serie C:
- Monza: centro sportivo di buon livello, poi potenziato in modo significativo.
- Como: centro funzionale ma più semplice, migliorato gradualmente con la crescita del club.
Questo è un elemento comune a molti progetti vincenti: quasi tutte le società che sono riuscite a fare il salto dalla Serie C alla Serie A (Monza, Como, ma anche Frosinone, Sassuolo ed Empoli) disponevano di strutture adeguate oppure hanno investito presto per svilupparle. della prima sqUn centro sportivo efficiente non garantisce la promozione, ma facilita il lavoro quotidiano della prima squadra e del settore giovanile ed è spesso uno dei pilastri di un progetto sostenibile.





