Con Giuseppe Pagana, il campionato dell’Acireale ha cambiato musica: nelle sue prime due gare, la squadra granata ha ottenuto 4 punti, pareggiando in casa contro la Sancataldese, rivelazione di questo campionato, e battendo il Gela di Gaspare Cacciola, reduce da 3 sconfitte consecutive contro la stessa Sancataldese, la Nuova Igea Virtus e contro la compagine allenata da Pagana. Il tecnico, originario di Troina, é ritornato sulla panchina acese dopo 5 stagioni, subentrando a Marco Coppa, il quale aveva collezionato 1 solo punto nelle prime 5 gare. Con Pagana, il trend si é invertito, con l’Acireale ancora dentro la zona calda della classifica, ma con consapevolezza e fiducia ritrovata.
Abbiamo parlato con lui di questo ritorno ad Acireale e dell’attaccamento con la squadra acese.
“Giocare ed allenare l’Acireale per me ha rappresentato da sempre un grande senso di appartenenza- esordisce Pagana- e un grande senso di responsabilità.”
Mister Pagana, nelle ultime due partite, l’Acireale ha collezionato 4 punti con Sancataldese e Gela. In quale delle due hai visto la squadra più convincente?
“Tra Sancataldese e Gela di certo la squadra è stata più brillante e convincente contro il Gela”
Rispetto allo scorso anno in cui allenavi l’Enna, pensi che il livello delle squadre si sia alzato oppure l’equilibrio nei piani alti dice altro?
“Rispetto allo scorso anno regna molto più equilibrio. Non vedo la squadra ammazza campionato come il Siracusa, questo rende tutto molto più incerto in tutte le zone della classifica”




